BLOCCO DELL’ESECUZIONE DEGLI SFRATTI FINO AL 31 DICEMBRE 2020: COSA SIGNIFICA ESATTAMENTE?

Lug 26 2020

La legge di conversione del Decreto Rilancio ha stabilito all’art. 17bis  (Proroga della sospensione  dell'esecuzione  degli sfratti di immobili ad uso abitativo e non abitativo) la proroga del blocco degli sfratti fino al 31 dicembre 2020 a causa dell'emergenza legata al Coronavirus.

Inizialmente  il Decreto Cura Italia aveva disposto che la sospensione degli sfratti sarebbe dovuta terminare il 1 settembre 2020. Poi questa data è stata appunto prorogata fino al 31 dicembre 2020.

La sospensione dell’esecuzione degli sfratti interessa sia gli immobili ad uso abitativo che quelli ad uso diverso, come uffici, negozi, alberghi ed altri esercizi commerciali.

Che cosa significa esattamente la sospensione dell’esecuzione degli sfratti?

E’ necessario fare una premessa su come funzionano i procedimenti di sfratto.

I procedimenti di sfratto normalmente si compongono di due fasi:

  • una prima fase che si svolge davanti al giudice e termina con l’emissione della convalida di sfratto che è il provvedimento che ordina all’inquilino di rilasciare l’immobile
  • una seconda fase che è meramente eventuale ( essendo necessaria solo nel caso in cui l’inquilino non voglia liberare l’immobile spontaneamente) e si perfeziona con ausilio dell’ufficiale giudiziario il quale deve fare in modo che l’inquilino rilasci l’immobile, eventualmente anche con la forza pubblica.

Il “blocco” degli sfratti fino al 31 dicembre 2020 riguarda solo la seconda fase sopra descritta: stabilisce cioè che i provvedimenti di sfratto già emessi dal giudice non possano essere eseguiti da parte dell’ufficiale giudiziario fino al 31 dicembre 2020.

In altre parole, il blocco degli sfratti si rivolge all’esecuzione dei provvedimenti di sfratto già emessi che tuttavia necessitano di esecuzione (caso che si verifica quando l’inquilino, nonostante l’ordine del Giudice di rilasciare l’immobile  a seguito di convalida di sfratto, non se ne vada spontaneamente).

La sospensione in questione non riguarda invece la prima fase in quanto non impedisce di proporre nuovi procedimenti di sfratto laddove l’inquilino non paghi l’affitto. Anzi conviene proprio iniziare subito il procedimento di sfratto notificando un’intimazione di sfratto per morosità in modo da avere in mano nel giro di poco tempo l’ordinanza di convalida di sfratto cui potrà essere data esecuzione a partire dal gennaio 2021, nell’ipotesi di mancato rilascio spontaneo dell’immobile da parte dell’inquilino inadempiente.

Non solo. Partire subito con il procedimento di sfratto consente anche di smettere di pagare le tasse sui canoni non percepiti. Per maggiori approfondimenti sul punto ti invitiamo a consultare questo articolo.

Se hai un inquilino moroso che non paga l’affitto, contatta gli avvocati del nostro studio esperti in sfratti per avere un preventivo gratuito senza impegno in modo da iniziare subito il procedimento di convalida di sfratto per morosità e recuperare in tempi rapidi la disponibilità del tuo appartamento.

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